Droni nel rispetto della privacy

Il mercato dei droni sembra via via avanzare a grandi passi, basti pensare ai diversi utilizzi che se ne fanno, passando dai rilievi archeologici, riprese aeree, e sorveglianza alle analisi del suolo e non solo.
Vediamo qui di seguito quali sono le autorizzazioni previste dalla legge, quando parliamo di droni e privacy, con particolare riferimento a quelle specifiche attività di marketing o riprese in zone prettamente turistiche, ad esempio località di mare, in cui è facile queste contengano immagini di persone comuni e bambini.

In relazione al diritto di immagine, possiamo affermare che quando un drone include scene che riprendono persone o elementi identificabili, sorge la problematica inerente il trattamento dei dati personali, differente quando la ripresa prevede fini privati.

Qualora l’immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni.

Di conseguenza sarà possibile riprendere un soggetto solo a seguito di un suo consenso; nei casi di utilizzo non autorizzato, l’interessato può richiedere un risarcimento.

Ipotizzando l’uso di un drone in spiaggia per scopi pubblicitari, non basterà ricevere un consenso verbale da parte di eventuali passanti ripresi, in quanto occorrerà un consenso specifico per iscritto. Alcune eccezioni vengono fatte nei casi di notorietà della persona, dal ruolo sociale o fini di giustizia, polizia, scopi scientifici o didattici.

L’immagine di un personaggio famoso ripresa durante uno specifico evento, esempio il concerto di un cantante, non comporta un’autorizzazione da parte di questo; diverso quando impiegata a scopi pubblicitari, soprattutto quando dallo sfruttamento di questa viene recepito un guadagno.

Possiamo dire in linea generale che quando la ripresa di un drone include un paesaggio, luogo pubblico, spiaggia, mare, in cui i soggetti sono secondari e non identificabili, l’autorizzazione all’uso delle immagini da parte di quei soggetti non è necessaria.

I dati sensibili di un soggetto vengono violati nel momento in cui le immagini delle persone costituiscono l’elemento principale della ripresa, casistiche dove il consenso è doveroso o in caso contrario è necessario operare un oscuramento.

Fonte: DroniOnline